Gianluca Ansanelli

   

SPETTACOLO

Il filo conduttore della piece è il ricordo delle manie e delle situazioni che hanno caratterizzato l'infanzia e l'adolescenza di tutti noi. In particolare Gianluca si sofferma sul mondo della scuola rivangando i momenti terribili come il giorno dell'interrogazione , piuttosto che quelli gioiosi come la gita scolastica , durante cui, l'unico scopo degli alunni era di conquistare i posti in fondo al pullman. Lo spettacolo che, non tralascia mai di coinvolgere gli spettatori con garbo ed ironia, risulta adatto a qualsiasi tipo di pubblico. Infatti dal 1997, Gianluca Ansanelli si esibisce con successo nei clubs, nei teatri e nelle piazze di tutta la penisola. E’ un eccellente presentatore e un fantasioso autore.

 

BIOGRAFIA GIANLUCA ANSANELLI
Gianluca nasce il 9 ottobre 1974 alle cinque del mattino in una clinica napoletana. Dunque secondo gli astrologi sarebbe un bilancia ascendente bilancia, per quanto, secondo i suoi genitori, resta soltanto uno che ha rotto le scatole fin dalla nascita.I primi anni della sua vita li trascorre cercando di ritagliarsi un ruolo all'interno del cast familiare dove ciascuno ha già una parte. Infatti il papà svolge da anni il ruolo di 'medico', la mamma è 'professoressa di lettere', la sorella è la 'primogenita', e il fratello si è già accaparrato l'ambitissimo personaggio del 'primo figlio maschio'. E' chiaro che a Gianluca non resta un granchè.Come terzo figlio infatti, non solo non potrà mai ambire ad un nome in ditta  ma, cosa ben più grave, non avrà mai un finestrino tutto suo durante i lunghi spostamenti in auto della famiglia.E' ovvio che bisogna inventarsi qualcosa. Forse da qui comincia la sua voglia di emergere.Estate 1992, Gianluca ha appena preso la maturità scientifica, ed è pronto a partire per una sospirata vacanza in Grecia con tanto di zaino, tenda, e dizionario tascabile italiano-svedese, perché le svedesi si sa, la danno a tutti senza fare troppe storie.La vacanza è finita, un gruppo di ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo sta facendo un falò sulla spiaggia di Mykonos. Nel gruppo c'è anche Gianluca. Dalla tasca del suo zaino prende il dizionario svedese-italiano e lo getta nel fuoco imprecando, perché le svedesi si sa, l'hanno data a tutti tranne che a lui.E' ovvio che bisogna inventarsi qualcosa. Forse da qui comincia la sua voglia di emergere. Nell'ottobre 1992 Gianluca si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio presso la facoltà Federico II di Napoli. Sostiene con successo gli esami di Diritto Privato , Diritto Pubblico, Storia Economica, Ragioneria I e II, Economia Politica I e II, Tecnica Bancaria, Inglese, Geografia Economica, Matematica, Organizzazione Aziendale e Diritto del Lavoro. Poi nell'estate 1996 decide di abbandonare gli studi. Se i suoi genitori avessero saputo che si drogava sarebbero stati molto più contenti.Per comprendere le ragioni dell'insano gesto occorre tornare un po' indietro...Durante gli studi universitari Gianluca comprende una fondamentale legge dell'Economia e del Monopoli: 'senza soldi non puoi giocare'. Così decide di trovarsi un lavoro part-time. Gli serve qualcosa che gli consenta di guadagnare un po' di soldi e contemporaneamente di divertirsi un po'. Scartata l'idea dello spogliarellista per insufficienza toracica, si getta nel settore dell'animazione. Fin dal 1993 lavora come animatore nelle feste per bambini, ma ben presto si rende conto di essere soltanto un baby-sitter mal pagato.E' ovvio che bisogna inventarsi qualcosa. Forse da qui  comincia  la sua voglia di emergere.Nel 1994 si iscrive all'accademia di arte drammatica del Teatro Cilea di Napoli , sotto la direzione di Giacomo Rizzo. Nell'estate del 1995 parte per la sua prima stagione di animazione presso il Villaggio Punta Spalmatore di Ustica con la mansione di animatore di contatto e chitarrista, scoprendo, con suo sommo piacere , che le siciliane la danno molto di più delle svedesi.Arriviamo così al 1996, anno in cui decide di abbandonare l'università per dedicarsi allo spettacolo. Recita nello spettacolo 'La Confessione' di Walter Manfrè. Da Gennaio ad Aprile al teatro Elicantropo di Napoli. Lo spettacolo è molto particolare: ci sono 12 attori e 12 attrici, e dall'altra parte 12 spettatori e 12 spettatrici. Non c'è alcun palcoscenico, ma gli spettatori sono seduti su delle sedie poste nella sala. Davanti ad ogni sedia c'è un inginocchiatoio. Gli attori si inginocchiano davanti alle spettatrici e confessano i propri peccati. Le attrici fanno altrettanto davanti agli spettatori maschi. Empatia,suggestione, ricerca drammaturgia... fantastico no? Riuscite ad immaginare la paga dei 24 attori con un incasso serale di 24 biglietti? E c'era anche il solito amico che ti chiedeva due omaggi… Insieme a Giampaolo Morelli e Giovanna Serpico, fonda il Trio La Porta. Tre artisti ma una sola mente comica , una sola anima artistica , ma soprattutto una sola macchina , la sua , con cui se ne vanno in giro per locali, pubs e circoli ricreativi a proporre i loro scketches, senza disdegnare neanche i famigerati 'matrimoni napoletani', dove spesso la loro esibizione viene messa in scaletta 'dopo i gamberoni e prima del cantante' (ma è pur vero che il cantante , alcune volte si chiama Gigi D'Alessio). Nell'estate del 1996, il Trio La Porta al completo, è il gruppo di animazione del Camping Porto Pirrone (TA). Una straordinaria stagione piena di soddisfazioni, che lascia nei cuori di tutti una traccia indelebile: tornato in città infatti, Gianluca viene denunciato per molestie condominiali, per aver organizzato un falò con chitarrata sul terrazzo condominiale. Superando un'ardua selezione Gianluca riesce a partecipare al laboratorio Teatrale di Leo De Berardinis, presso il Teatro Verdi di Salerno. Scopo del laboratorio è la messa in scena di un particolare allestimento di 'King Lear' di Shakespeare, diviso in tre regie: primo e secondo atto Ruggero Cappuccio, terzo atto Alfonso Santagata e quarto e quinto atto Leo De Berardinis. E' il cosiddetto teatro sperimentale. Una volta Petrolini disse: 'il teatro sperimentale , prima di proporlo agli spettatori... sperimentatelo bene'... e Peppino avrebbe aggiunto: 'Ho detto tutto!'. 'E nepute d'o sindaco' debutta al teatro Cilea di Napoli. La regia è di Giacomo Rizzo, e Gianluca ha la fortuna e il piacere di fare l'aiuto regista. Un'esperienza fondamentale accanto ad alcuni tra i migliori attori comici napoletani (oltre allo stesso Giacomo Rizzo in compagnia c'è anche Biagio Izzo, Corrado Taranto e molti altri). Seguiranno l'anno successivo altri due lavori con la stessa compagnia 'Quanta 'mbruoglie pe nu figlio' e 'San Giovanni Decollato'. Il 1997 è l'anno in cui il Trio la Porta inizia ad affermarsi come gruppo di cabaret. Durante l'estate il gruppo partecipa al Premio Charlot di Paestum, qualificandosi tra i finalisti. Dopo l'estate succede qualcosa: Il gruppo entra a far parte del cast di TELEGARIBALDI condotto da Lino D'Angiò e Alan De Luca in onda tutti i giorni sull'emittente regionale campana Canale 9 (successivamente il programma sarà in onda anche su Telenorba). Far capire a che non lo ha vissuto il successo di quel programma è difficile . proviamo a dare qualche cifra: - durante le varie repliche giornaliere il programma totalizza circa un milione di telespettatori - Nella stagione 1997-1998 lo spettacolo teatrale con il cast del programma viene visto da oltre 100.000 spettatori. Tanto per avere un'idea nella settimana di Pasqua del 1998, lo spettacolo è in scena al teatro Augusteo di Napoli e il giorno di pasquetta, a causa della grande affluenza di pubblico, il teatro deve proporre un doppio spettacolo. Totale: tra il pomeriggio e la sera, 2400 paganti. Nel programma Gianluca interpreta Luciano Ardito, uno studente scansafatiche in perenne conflitto con il secchione De Magistris (interpretato da Giampaolo Morelli). Inoltre nel NOVEMBRE del 1997, Gianluca vince una puntata di 'Beato tra le Donne' condotto da Paolo Bonolis, in onda su Canale 5. Incredibilmente le 300 donne che compongono la giuria in studio preferiscono la sua simpatia ai fisici scolpiti degli altri due finalisti. Inutile dire che al di là della grande soddisfazione , i due fisici scolpiti quella sera tornano a casa 'accompagnati', mentre Gianluca riesce a rimediare soltanto il numero di telefono di Martufello.

SITO WEB: www.gianlucaansanelli.it