Gabriele Marconi

 

LA MIA DONNA è SEMPRE PIù DIFFERENTE

 

TEATRALE MORGANA

   

SPETTACOLO:  “PIACERE… MARCONI”

E’ il titolo dello spettacolo di Gabriele Marconi, di un'ora circa, tra cabaret e imitazioni. La comicità non ha confini, si può ridere degli altri e di noi stessi, personaggi del giornalismo, della politica e dello sport possono risultare più comici di chi cerca di far ridere per mestiere. E, a un certo punto dello spettacolo, persino il pubblico riesce a rubare la scena e qualche segreto da imitatore allo stesso Gabriele Marconi, al quale non rimane che congedarsi con un toccante momento di grande riflessione finale.

 

BIOGRAFIA GABRIELE MARCONI

Ho scoperto molto presto la mia propensione verso lo spettacolo, addirittura nel lontano 2 febbraio 1962, quando, a Roma, nacqui: quella fu la mia prima uscita…All’inizio mi piaceva solo cantare, preferibilmente le canzoni di Bobby Solo, forse per questo tendevo ad un certo individualismo…Mi piaceva anche recitare ai tempi della scuola, il personaggio che mi riusciva meglio era il ruolo del primo della classe. Ci credevo in quel ruolo, ci credette persino il mio maestro delle elementari che l’ultimo anno, evidentemente suggestionato, mi riempì di dieci in pagella! Come attore, nel tempo, sono, però, decisamente peggiorato. Crescendo, mi è stato poi più difficile incantare i professori, se è vero che, una volta, al liceo fui addirittura rimandato in chimica. Eppure mi sono sempre considerato una specie di alchimista, anche se più che combinare i metalli, tentavo di fondere le varie forme d’arte per cui mi sentivo portato: la poesia, le canzoni e le imitazioni.Per la verità, all’inizio non mi piaceva fare l’imitatore, non ero convinto, ma capii i vantaggi nel periodo del militare: mi feci raccomandare addirittura dall’allora presidente della Repubblica Pertini, semplicemente imitandone la voce! Nel mio primo concorso come imitatore, arrivai secondo. Da allora, tranne qualche piccola eccezione, mi sono sempre sentito un eterno secondo. Forse è nel mio destino, vista la mia data di nascita (2/2/62)… Tra mille ripensamenti, alla ricerca di un’identità artistica, “allargandomi” anche a presentatore e cabarettista in spettacoli di poco conto (anche economico), la mia gavetta sembrava proprio non avere sbocchi concreti, fino a quando, nel 1990, non mi capitò la grande occasione televisiva, col programma “Stasera mi butto”, campionato nazionale per imitatori trasmesso durante l’estate su Raidue a Rimini. Lì non vinsi (tanto per cambiare), ma m’imposi come rivelazione, grazie soprattutto all’imitazione di un personaggio particolare, Antonio Lubrano, destinato a rimanere nel tempo (ahimè!) il mio “fiore all’occhiello”.
Nello stesso anno, clamorosamente, vinsi (!) a Salerno il Premio Charlot, festival della satira. Arrivai primo, e mi sembrava strano, ma poi seppi che quella era la seconda edizione: il numero 2 non mi abbandonava comunque… Per due anni, poi, la domenica pomeriggio mi divertii a far divertire i telespettatori su Raidue inserito in un bel gruppo di imitatori, prima con la Carrà (“Ricomincio da due”) e poi con Magalli (“Ciao weekend”).
In seguito, fui “risucchiato” nella compagnia del Bagaglino, dove stetti per due anni (1994/1995), facendo parte del cast di “Bucce di banana” e “Champagne”. Per la verità, fui presente anche l’anno successivo (“Rose rosse”), ma per sole due puntate. Nel ’96, terminata l’accademia teatrale, ebbi subito l’occasione di dimostrare, finalmente in tv, le mie qualità di attore a “Uno mattina” (il secondo “uno” della mia carriera!), ma anche lì non andai oltre i due anni… Decisi allora di darci un taglio, con la tv. Mi “buttai” sulla radio, dove mi sentivo di casa, da buon Marconi…
Anche in teatro mi sono sentito a casa mia, talmente a casa mia che mi venivano a trovare solo gli amici più intimi…
Tentai anche col cinema, ma lì fui io a dire di no! Anche perché mi offrivano solo ruoli da bibitaro… Ecco perché poi tornai sui miei passi: risbocciò l’amore per la tv. L’anno della “risvolta” fu il 2002 (!). A “Uno mattina sabato&domenica”, ovviamente per due giorni a settimana, mi cimentai in un personaggio comico, utilizzando il doppio nome: Sabatino Domenico. Il personaggio piaceva molto, ma io decisi di farlo morire lì: non avrei sopportato di farlo rivivere per un secondo anno… Ho preferito, quindi, riprendere il discorso interrotto con il cinema, grazie al mio incontro con Pupi Avati, il quale, nel film in uscita “Ma quando arrivano le ragazze?”, mi ha dato la grande opportunità di avere una piccola parte, ma che comunque ha rappresentato un passo in avanti rispetto alle proposte che mi erano state fatte in passato: sono stato promosso da bibitaro a padrone del pub!Attualmente, faccio parte del cast di "Guida al campionato" che va in onda su Italia Uno, dove sono tornato a fare l'imitatore (Totti e Sacchi): fare l'originale non mi riesce bene e imitare per me è un atto di fedeltà verso il numero 2!

Sito Web: www.gabrielemarconi.it

Sito Web: www.risatedautore.it